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Il mio nome è Kuldip.

Lo aveva scritto con un pennarello nero su un cartone affianco alla linea di incollaggio. Lo aveva scritto perchè mio padre glielo aveva chiesto mille volte scherzosamente. Un ragazzone di 25 anni, indiano, collega ed amico di Dhamvir. Tutti e due dipendenti dell’Arcadia.

Sabato sera è morto in un incidente stradale verso Montechiarugolo nel parmense. Al momento anche stamattina le dinamiche dell’incidente appaiono non molto chiare; di sicuro però posso affermare che era assolutamente a posto. Non bevendo nè avendo altri vizi di altro genere, era tranquillo con la sua Golf II, alle 20.00 circa in giro.

Da solo in Italia. Stamattina arriva un suo zio dagli stati uniti, il parente più “vicino” (che eufemismo, ma qua in Italia viveva solo) che dovrà riconoscerlo e dare l’autorizzazione per il rimpatrio della salma in India. I suoi amici, la comunità indiana di Correggio piange, Dhamvir piange, che anzichè essere sorridente come tutti i giorni, ierimattina non riusciva  a parlare italiano perchè sempre rotto dal singhiozzo.

Io l’ho imparato sulla porta degli uffici, con mio padre scuro in volto. Prima notizia delle 7.30. Mio padre non si mette il cuore in pace, è avvilito per tutto quello che sta succedendo, magari è evidenziata la reazione dal fatto ci sono altre cose che succedono intorno adesso a noi e che non scrivo tutto quello che sta gravando sulle spalle della ns. ditta.

Ma è meglio così. Siamo tutti molto, ma molto tesi.

L’unica cosa che vorrei dire è che ci sono davvero poche parole per dire che mi dispiace in diverse maniere. A volte è meglio stare zitti e basta. Pace, quindi, Kuldip, con enorme dispiacere ti saluto, perchè a 25 anni cazzo morire così non è bello, già morire ed avere una fine non è poi mica tanto bello, così fa proprio schifo se permetti. E se permetti io che non credo nella reincarnazione come te, per adesso la vita qua è finita. Allora tu che credevi, almeno ti auguro di trovare un mondo migliore. E di vivere tranquillo come facevi qua.
I dipendenti mi hanno presentato una bustina con dentro un po’ di soldi, senza gli dicessimo niente. Tutto con discrezione e silenzio. Hanno fatto una colletta, come tutti i suoi amici. Come anche mio zio e la ditta dove lavorava prima. Perchè comunque riportarlo là e dargli degna sepoltura costa 3500 euro. E Dhamvir ringrazia, in silenzio. cercando di non piangere  per quell’amico perso così in due secondi.

L’ultimo Cuba Libre.

Me l’ha preso l’Adry su IBS. L’ho letto ierisera. Stanotte ho avuto incubi. Scomodo il libro, scomodo di più l’incubo con la mia ex che arriva a giudicarmi per i miei fallimenti. Stamattina è già il terzo caffè che prendo, sto sistemando un sacco di cose il ditta (l’asilo Mariucci non ha limiti…) e siamo io e mio fratello indaffarati (ops, se scrivo qua al momento io ho preso pausa) a fare bolle di consegna ordini di produzione, chiusure di esercizio (ha finito mio fratello stanotte, incazzatissimo), e adesso sta riordinando le sue cose (con fatture che gli cascano da tutti i cantoni).

Ed è sabato mattina, non ho qua nè l’Adry nè la furia pelosa. Sempre, e solo al lavoro. Spero che tutta sta fatica porti qualcosa di tangibile, quest’anno. Mi sto rovinando il morale e il sistema nervoso per “quèl“, no? Affanculo e due.

Soddisfazioni della mattina.

Macchina. Traffico. Un pochino in dormia ma non troppo.

Radio.

Informazioni e notizie.

Un gruppo di ricercatori statunitensi afferma l’ennesima opinione che “non si accelera il dimagrimento andando in palestra e stando a dieta. Tutto dipende da quante calorie ingerisce una persona. E poi…. chi è grasso è perchè ce l’ha scritto nel DNA”.

Affanculo.

Bleah.

Pesissima ste giornata. Per me e per il mio amore.

Spero finisca presto.

Pensierini della giornata.

Sale la fiducia dei consumatori. Lo dice un articolo di Repubblica. Mi fa piacere che scrivano queste cose, ci credo, devo crederci, perchè comunque prospetto per il settore in cui lavoro, una mezza paralisi per il 2008 nel settore edilizia. Abbiamo costruito troppo e continiuamo, ahimè, allo stesso ritmo serrato qua in Emilia, in diverse zone, e mi chiedo aldilà che oramai il trend è che ci sono sempre meno persone che lo pagano di botto e di tasca loro l’appartamento, e quindi il managment economico di una casa è sotto un mutuo bancario, quanta gente pensa di venirci ancora ad abitare qua?

Un rappresentante nel mentre minimizza sull’articolo apparso tempo fa sulla gazzetta di Modena che diceva che il 40 per cento del settore “taglio” sulla ceramic valley di Sassuolo e dintorni è in mano a dei cinesi. Nel mentre però mi ha chiesto se sempre dei cinesi sono venuti qua a fare offerte per dischi da taglio diamantati e mole da sagomatura. “No” rispondo io, “comunque mi spieghi allora da dove tirano fuori i dati quelli della Gazzetta di Modena per redarre così certi articoli? Se da una parte possono guardare le visure camerali di tutte le aziende alla camera di commercio creando così un indice, tu che giri nelle aziende e li vedi con i tuoi occhi…? Beh vabè parliamo d’altro. Hai intenzione di ricomprare la moto? Bravo…”

In Mensa (luoghi comuni).

Oggi dopo una telefonata lunga e piacevole con la mia ragazza, durante la quale ho appreso notizie positive per quanto riguarda dubbi che aveva su un certo lavoro da fare. Io invece l’ho preavvisata di alcune notizie che le ho passato via posta elettronica.

Dopo questa amabile conversazione, dicevo,  fatta con molta tranquillità (grazie a Dio ne avevo bisogno di parlare tranquillamente oggi almeno con lei), vado in mensa, che stranamente oggi non è poi completamente affollata. Mi siedo ad un tavolo da 6, dove no riesco a non sentire conversazioni fra due colleghi di 50 anni, uomo e donna che parlano di come non concepiscano che i loro rispettivi figli non sappiano utilizzare un cacciavite se vedono una vite allentata, non fare un buco nel muro con il trapano, non capiscono il loro “snobbismo alimentare” a tavola, consistente nel non volere cibi che differiscano da forme a loro familiari (lo stinco di maiale no, il coniglio alla cacciatora no, c’è troppo da lavorarci su per pulirlo, quindi via con la bistecchina e l’insalatina verde - o meglio ancora i wurstel di forma regolare e cilindrica).
Per non parlare del fatto che secondo loro i rispettivi figli maschi sono sfaticati ma hanno il pregio di avere molta cognizione “spaziale” in fatto di strade o di città, che ricordano benissimo una strada dopo averla percorsa due, tre volte, mentre le donne no, loro si perdono in un bicchier d’acqua e se non ci fosse il TomTom ad indicargli la via, sono perse per sempre.

Però sempre a vantaggio delle donne, loro si costruiscono tavolini e perfino cucine dell’Ikea. Tutte rigorosamente assembralte da loro, con l’assistenza (ma non un tangibile aiuto) del loro compagno. Eh sì.

Cosa ho imparato da queste lezioni? Solo una cosa. Credo che all’Ikea un tavolino costa davvero poco rispetto ad altri mobilifici, che ci sono cose che puoi montare benissimo da solo, che sono bravissimo a perdermi nelle città e se non avessi il Mio A701 sarei un pochino nei guai se devo girare anche solo a Modena (oh solo che non sia Reggio riesco ad incasinarmi la vita in macchina io…), e che i luoghi comuni sono solo belli quando dobbiamo riempire il tempo ammazzandolo così, tra un primo piatto di pennette e un pesce persico alla mediterranea.

I buoni propositi non mancano mai.

Cominciamo ad essere più responsabili nei confronti del ns. fisico. E invece c’è chi si sbafa gelati a non finire in casa (lo sa poi lei). Mah…

Lavoro. Problemi?

Inizio con oggi a categorizzare anche le discussioni di lavoro.

Una telefonata, stamattina. Dopo diversi giorni passati a cercare di immettere ordini di produzione su una tipologia di esecuzione nuova per noi, avviata per diversi motivi che qua non sto a raccontare (perlomeno, dovrei fare un post o peggio una pagina a parte per questo…), sono qua a cercare di modificare un report di produzione indicando con una whishlist quello di cui hanno bisogno giù in produzione. Chiaro e completo. Continua a leggere ‘Lavoro. Problemi?’

Mattina

Dopo essermi svegliato un pò storto penso che A: ierisera sono andato dall’avvocato e abbiamo ora il coltello dalla parte del manico per indire una causa nei confronti dell’arredatore che ad un anno di distanza non mi ha ancora reso giustizia, e lui mi è sembrato anche per certi versi pagato per essere psicologo. D’altronde siamo noi parte della sua busta paga, quindi… che ascolti anche me e ci rida un pò su della cosa. B: visto “Lost” e “Supernatural”. Il primo come sempre è “flashback is my duty” (incasinato più che mai) e il secondo come puntata pilota bello, piaciuto. Uno dei due attori già visto, l’altro non so. C: ho fatto l’amore, che questo non guasta mai.

Non sono uno di quelli che tifa per S. Valentino come festa, anche io appartengo (e lo scrivo solo una volta, non voglio essere ripetitivo) a quelli che hanno un’opinione non positiva della cosa: ma non bisogna dare contro a chi ci tiene, a magari due ragazzi adolescenti che simboleggiano il loro primo anno così. Oramai a 30 anni di questi giorni ne ho passati, e anche in malo modo. Spero proprio di non passarmela male anche oggi: d’altronde, cosa c’è di diverso che mi appaga nella monotonia di tutti i giorni? Il fatto che la mia ragazza ha fatto shopping di cosine che le piacciono, che succedono tante cosine a casa, che non ci si capisce mai al volo (quest’ultimo punto mi dà molto da fare e pensare), e che questo è un periodo di riflessione nella quiete che non c’è. Perchè in effetti una parte di me vuole pensare al futuro ma uno non ha l’appoggio da parte dell’altro di tipo “sovvenzione” (brutto da dire qua ci vogliono due stipendi per tirare avanti e realizzare i sogni), l’altra vuole far sì che le cose procedano in armonia tra lavoro e casa ma per poter continuare con questo regime (i bisogni e gli sfizi si pagano…) c’è da fare orari del cazzo e quindi poco tempo da dedicare a casa e sopratutto svogliatezza perchè quando giro la chiave e valico la porta…. non ho più S.Valentino, non ho più la mia ragazza che mi veniva ad abbracciare e baciare perchè era contenta che arrivavo a casa, no ora c’è il cane, che mi aspetta. Beh sapete non è la stessa cosa. Preferivo i baci dell’Adry.

Ora vi lascio voi ai vs. pensieri nel giorno dove i Baci Perugina sono il must del cioccolatino, dove le rose rosse vanno a ruba e bisogna andarci in orari strategici a prenderle, ai miei ci rimugino io.

Un briciolo di calore umano (e uno di torta…)

Ore 14.30 vado di volta in un magazzino a prendere 5 pedane di piastrelle - devo andare di fretta oggi ho già perso troppo tempo la mattina a incazzarmi contro TicketOne che ha un sistema di gestione delle prevendite biglietti che fa accelerare la diuresi per usare un eufemismo.

Cielo grigio e i carrellisti ancora di più. Faccio le scalinate per arrivare alla finestrella dell’ufficio spedizioni… e trovo un piattino di carta con tre pezzi di torta. Si volta sorridendo il solito ragazzo dell’uff. spedizioni, che mi dice sorridendo “oggi è nata mia figlia, mangia pure, la torta è per voi!!!” e il suo collega “seee, e pensa che l’ha fatta lui con le sue manine!!!” da dietro l’altra scrivania sorridendo sornione. Certi momenti me li godo in pieno. Sopratutto se non esci al mezzogiono in mensa e mangi due barrette schifose ed insignificanti. Di un prodotto che non voglio reclamizzare involontariamente sul mio blog.

Un gesto di calore che mi fa pensare invece a quello che ho visto in p.s. a Scandiano, sabato sera, dove ero passato per un incidentino domestico. Una madre che aveva appena perso il figlio, con suo marito che la teneva stretta per paura cadesse per mancanza. Che tristezza. Lei aveva secondo me l’età della mia ragazza. Che brutto momento.

Comunque rimangono sempre i piccoli e dolci momenti che fan si che pensi ci sia qualcosa di meglio di oggi (come l’hai passata, ’ste giornata, fanculo).
E serio come sempre risalgo zompando e mancando due gradini dentro la cabina del camion. Serio come solito riprendo il mio lavoro.

Buona serata a tutti.